Disgusto e Politica

22 Gen 2018

Basta osservare il comportamento del cervello davanti a un singolo stimolo disgustoso per determinare, con un'accuratezza del 95%, se una persona voti a destra o a sinistra. Almeno secondo quanto sostenuto in uno studio pubblicato su Current Biology.

Studi precedenti hanno evidenziato come il senso del disgusto sia, più di altre manifestazioni emotive, collegato all'orientamento politico di ciascuno. Infatti, le persone più suscettibili a immagini repellenti - come quelle di fluidi corporei, sangue rappreso o resti animali - sarebbero più inclini a votare a destra, e si mostrano maggiormente preoccupate di questioni come la purezza del corpo e dello spirito.

Un gruppo di ricercatori americani ha voluto testare quanto preciso sia questo legame: Read Montague, neuroscienziato del Virginia Tech Carilion, ha mostrato a 83 volontari 80 immagini di stimoli piacevoli, disgustosi, spaventosi o neutri. I soggetti hanno dovuto valutare l'impatto emotivo di ciascuna foto, e dire, in un questionario, se si definissero liberali, conservatori o moderati (in termini a noi più familiari: di sinistra, di destra, o di centro).

La risonanza magnetica funzionale ha registrato i pattern di attivazione cerebrale per ogni risposta, e uno speciale software ha collegato gli esiti dell'fMRI con le aree di appartenenza politica di ciascuno. La risposta neurale di fronte alle immagini disgustose si è rivelata altamente predittiva dell'orientamento politico dei soggetti.

Anche se liberali e conservatori hanno risposto in modo simile davanti alle immagini più ripugnanti, il loro cervello ha reagito in modo talmente diverso, segno che le risposte neurali costituiscono una "firma" delle preferenze di voto di ciascuno. Per esempio, i soggetti più di destra hanno mostrato un incremento dell'attività cerebrale in regioni come i gangli della base e l'amigdala, coinvolte nella processazione del disgusto. Ma anche in regioni implicate nella regolazione delle emozioni, dell'attenzione e dell'integrazione delle informazioni. Nei soggetti di sinistra, le attivazioni cerebrali sono state completamente diverse.

Lo studio non specifica se ci siano state, e quali siano, eventuali differenze nelle risposte alle immagini disgustose: se per esempio, i più conservatori abbiano provato repulsione, e i liberali compassione, o viceversa.
«I risultati suggeriscono che parti importanti della nostra attitudine politica risiedano in risposte neurali innate, che potrebbero aver aiutato i nostri antenati a difendersi dai pericoli che li circondavano» ha commentato Montague.

Liberamente tratto da Focus, del 6 aprile 2016
 

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