Evoluti per farci conoscere

03 Gen 2019

Apparteniamo ad una Natura in cui ogni sistema biologico è un apparato termodinamico aperto, in continuo interscambio d’energia e d’informazione con gli altri viventi.  Il nostro mondo si è costruito in rapporti e interazioni che formano un organismo unico, comprendente indefiniti sottosistemi, in interazione simultanea e reciprocamente interdipendenti.

Quanto più si avanza nella scala evolutiva, tanto più si nota evidente il fenomeno ricco ed estroso della costruzione, da parte degli animali e delle piante, di apparati d’interazione e d’interferenza reciproca, i cui schemi fondamentali sono registrati nei diversi codici genetici. Le urla degli animali da preda, le orinazioni a traccia del confine, i piumaggi variopinti, le mimesi camaleontiche, le seduzioni floreali multicolori, il tambureggiamento del petto da parte dell’orango, ci suggeriscono che l'esigenza di sopravvivere è stata integrata da quella di presentare il proprio sé alla realtà circostante.

La forma è una proprietà primaria della vita, un fattore evolutivo svincolato dalle esigenze della conservazione della specie e caratterizzato dal principio estetico e dalla simmetria. Grazie agli effetti da essa prodotti il singolo e il gruppo si costruiscono un universo che ne testimonia la presenza e contemporaneamente ne manifesta l’individualità. Si tratta di fenomeni che definiscono una conformazione spaziotemporale specifica a cui daremo, non del tutto impropriamente, il nome di campo vitale.

Campo non è solo una zona di spazio nel quale ci manifestiamo, ma uno spaziotempo, la misura dell’evoluzione della nostra realtà esistenziale.

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