Gli alcolici non suscitano tutti le stesse emozioni

27 Nov 2017

Rilassamento, aggressività, stanchezza, tristezza, attivazione erotica e altro ancora: le emozioni che può suscitare il consumo di alcool sono varie, e cambiano anche in base al tipo di bevanda.

È quanto emerge da un nuovo studio condotto da ricercatori del Public Health Wales NHS Trust a Cardiff, nel Regno Unito, e del King's College di Londra, e pubblicato sulla rivista BMJ Open, sulla base delle risposte fornite da circa 30.000 persone di 21 paesi al Global Drug Survey (GDS), il più grande questionario on-line sull'uso di alcool e di droghe lecite o illecite tra gli adulti.

L'alcool è un problema rilevante in ogni parte del mondo: si stima infatti che ogni anno siano riconducibili all'abuso di questa sostanza 3,3 milioni di decessi e il 5% delle malattie. Per questo, spiegano gli autori della ricerca, "comprendere le emozioni associate al consumo di alcool è fondamentale per affrontare il problema dell'abuso, perché consente di capire i fattori che influenzano i comportamenti nei diversi gruppi della popolazione". E le differenze nelle emozioni suscitate dall'alcool sembrano essere notevoli: la sensazione di rilassamento è infatti associata molto di più al consumo di vino rosso (53% circa delle risposte) e di birra (50% circa) e molto meno invece ai superalcolici (20%).

Lo studio ha dedicato particolare attenzione proprio ai superalcolici: un terzo circa degli intervistati ha dichiarato di sentirsi aggressivo dopo aver bevuto un superalcolico - contro il 2,5% dei bevitori di vino rosso - il 42,5% di sentirsi sexy, e addirittura il 59% di provare una sensazione di energia e di sicurezza. "Per secoli, il consumo di rum, gin, vodka e altri superalcolici è stato associato a comportamenti violenti: questo studio su scala globale indica che anche oggi il consumo di superalcolici ha più probabilità di suscitare aggressività delle altre bevande alcoliche" ha commentato Mark Bellis, coautore dello studio.

I dati disaggregati indicano però che anche altri fattori hanno un peso sul tipo di emozione suscitata dal consumo di alcool, quali il livello di istruzione, il paese di origine e l'età: i giovani tra i 18 e i 24 anni, per esempio, hanno una maggiore probabilità di provare sensazioni di sicurezza, energia e attivazione erotica bevendo alcolici fuori casa. E contano anche il sesso e le abitudini. L'aggressività sembra infatti appannaggio del genere maschile, e in particolare dei forti bevitori, che associano questa emozione a tutti i tipi di alcolici molto più delle donne e dei bevitori occasionali.

I bevitori a rischio, cioè i soggetti in cui l'abitudine all'alcool può sfociare in un abuso e in una dipendenza, sono anche i più esposti a sentirsi tristi dopo il consumo. I forti bevitori tuttavia associano all'alcool anche emozioni positive, il che rappresenta un ulteriore fattore di rischio di abuso. Gli autori sottolineano comunque che il loro è uno studio osservativo, dal quale non è possibile trarre conclusioni definitive circa un rapporto di causa ed effetto tra il consumo e le emozioni provate dai soggetti: emozioni che sono influenzate anche da altri fattori, come la pubblicità, il contesto in cui avviene il consumo e il contenuto di alcool dei diversi drink.

Liberamente tratto da LeScienze, del 11/2017
 

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