La 'bambina del secolo'

28 Nov 2017

Prima di entrare nello studio di Steptoe, la storia di Lesley e John Brown non era molto diversa da quella di moltissime coppie che negli anni Settanta non riuscivano ad avere un figlio. 

I due si rivolsero quindi ad un ginecologo di Oldham noto per aver messo a punto una tecnica chirurgica innovativa per risolvere l’occlusione delle tube, il problema che impediva a Lesley di restare incinta. All’epoca però a Patrick Steptoe lavorava già da vari anni a un progetto molto più ambizioso: poiché la chirurgia non sempre permetteva di ottenere il risultato sperato, aveva infatti iniziato a collaborare alle ricerche sulla fecondazione in vitro di Robert Edwards, scienziato dell’Università di Cambridge, molto esperto nella manipolazione di embrioni e gameti.

Il caso di Lesley era fra quelli che difficilmente si risolvevano con un intervento chirurgico; così, Steptoe propose alla coppia la nuova tecnica. Lesley e John si sottoposero al trattamento nell’autunno del 1977, e la gravidanza ebbe inizi Il sospetto che stesse accadendo qualcosa fuori dall’ordinario li colse qualche mese più tardi, quando la donna si trovò in più occasioni a essere seguita da giornalisti ansiosi di conoscere i dettagli della vita sua e del marito.

La coppia cercò inizialmente di sfuggire ai cronisti, ma poi trovò il modo di volgere a proprio vantaggio quella strana situazione, vendendo l’esclusiva della storia al Daily Mail, per 300.000 sterline. Il giornale mise a disposizione dei suoi reporter ben nove automobili, e assunse anche alcune guardie del corpo per tenere alla larga i giornalisti delle testate concorrenti.

Nessuno, tuttavia, riuscì a sapere in anticipo ciò che Steptoe era ben determinato a mantenere riservato e cioè il giorno della nascita. Dopo cinque settimane di riposo assoluto, il medico considerò che il peso della piccola era ormai sufficiente e il 25 luglio, nel pomeriggio, decise di farla venire al mondo. Alle 23:30 Lesley entrò finalmente in sala operatoria. Il primo vagito di Louise Brown risuonò alle 23:47.

Alla notizia di quella nascita, il mondo rimase di stucco. Infatti, sebbene negli anni precedenti i giornali avessero seguito gli sforzi degli scienziati che tentavano di ottenere la fecondazione in vitro, quella possibilità sembrava appartenere più alla fantascienza che alla realtà. Persino fra gli addetti ai lavori gli scettici erano la maggioranza. E la ricerca di Robert Edwards e Patrick Steptoe, i due “papà scientifici” della piccola Louise, era da molti ritenuta immorale e pericolosa.

Louise, invece, non era solo perfettamente normale: il caso volle che fosse anche bellissima, al punto che per i giornali di tutto il mondo divenne “la neonata perfetta”, l’“adorabile Louise”, “la bambina del secolo”. Oggi la prima bambina in provetta ha quasi 40 anni, una sorella minore di nome Natalie, anche lei nata con la fecondazione in vitro. Il 20 dicembre del 2006 ha avuto un figlio, concepito naturalmente. E non ha mai avuto particolari problemi di salute.

Liberamente tratto da Focus, del luglio 2013
 
 
 

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