La fantascienza di San Valentino

13 Gen 2019

Dilemma di San Valentino: come posso dimostrare alla mia ragazza quanto la amo? Dovrei prenderle un biglietto divertente o romantico? Dolcetti turchi o cioccolatini? Cena in un ristorante di lusso? E se sì, quale?

Chiamiamolo il problema del solipsismo. Tutti noi, creature senzienti, siamo prigionieri nei nostri mondi privati. Ci scambiamo segnali – visivi, uditivi, tattili – ma nessuno sa veramente che cosa stiano pensando gli altri. L'interpretazione errata di un segnale porta inevitabilmente alla delusione e alle liti, il triste lato negativo del romanticismo.

Questi problemi potrebbero essere superati se io e la mia fidanzata fossimo collegati con impianti cerebrali optogenetici, dotati di Wi-Fi ed equipaggiati con intelligenza artificiale, che renderebbero i metodi tradizionali di comunicazione sentimentale obsoleti quanto i segnali di fumo. Gli impianti avrebbero app per compiti specifici. Un'app per regali potrebbe interrogare il cervello della Lei su ciò che desidera davvero per San Valentino.

L'app navigherebbe su Internet per acquistare regali e fare prenotazioni. La mia fidanzata avrebbe definito le impostazioni sul suo impianto in modo che risponda alle mie domande senza allertare il suo sé cosciente, che può quindi essere piacevolmente sorpreso. Facile come bere un bicchier d'acqua.

Altre app potrebbero garantire che la nostra cena di San Valentino proceda senza intoppi. L'app "Cyrano de Bergerac" potrebbe esprimere i miei sentimenti romantici per Lei più eloquentemente di me. Un'altra app potrebbe filtrare i pensieri negativi che potrei avere sulla mia metà. Non che io abbia sempre pensieri negativi, ma per ogni evenienza. L'app potrebbe bloccare la trasmissione di pensieri che non sono realmente negativi ma che potrebbero prendere la strada sbagliata.

Se Lei parlasse di qualcosa che non riesce a suscitare il mio interesse, il mio impianto attiverebbe i miei centri motori e del linguaggio. Farò dei cenni di assenso, manterrò il contatto visivo e produrrò le risposte verbali appropriate mentre compongo privatamente un altro post sul problema corpo-mente.

Gli impianti potrebbero risolvere le controversie che sorgono quando io e la mia ragazza ricordiamo gli eventi passati in modo diverso. Per esempio: "Continuo a dirti che odio il cioccolato bianco e continui a regalarmelo!" Io: "Ricordo distintamente quando mi hai detto di amare il cioccolato bianco!" I nostri impianti controllerebbero le registrazioni delle nostre interazioni per determinare chi ha ragione.

In realtà, tali meschini disaccordi non sarebbero mai sorti, perché i nostri impianti avrebbero risolto potenziali conflitti prima che raggiungessero il livello della nostra consapevolezza. Sarebbe come avere una squadra di consulenti di coppia super-intelligenti che lavorano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza alcuno sforzo cosciente da parte nostra.

Il nostro amore tecnologicamente avanzato sarà perfetto, armonioso, senza essere macchiato dalla fragilità umana. Ogni giorno sarà come San Valentino, ma molto, molto meglio.


Liberamente tratto da LeScienze.it, del 14 febbraio 2018
 

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