LA METODOLOGIA DEL COUNSELING DELLA RIPROGRAMMAZIONE ESISTENZIALE E GENERATIVA.
UNA CARTOGRAFIA
LA METODOLOGIA DEL COUNSELING DELLA RIPROGRAMMAZIONE ESISTENZIALE E GENERATIVA.
UNA CARTOGRAFIA

1) L’immagine con le copertine dei libri dà la sintassi simbolica della Riprogrammazione.
L’immagine dice la stessa cosa della scheda, ma in forma simbolica:
a) i libri sono il corpo testuale e metodologico da cui parte il procedimento;
b) il marchio dell’albero-serpente è il polo concettuale della Riprogrammazione: l’albero della conoscenza è sempre l’albero che apre alla possibilità di mobilitare variabili, che perciò vanno prese in considerazione e gestite.
c) AI è il polo generativo delle potenzialità del metodo, con il quale AI entra in interfaccia e genera orizzonti di implicazioni e conoscenze; dopo il Dispositivo Cromatico o Linguistico, si apre una fase ulteriore: la soluzione trovata non viene soltanto applicata, ma interrogata, espansa, fatta reagire semanticamente. Qui l’AI non genera al posto del Consultante; genera con il metodo, a partire da una soluzione già metodologicamente prodotta.
2) La scheda dà la grammatica procedurale della Riprogrammazione.
La scheda dice: ci sono due ingressi metodologici distinti – Problema personale e Questione relazionale complessa – che attraversano una sequenza: colloquio basico, dispositivo specifico, interfaccia con AI, ulteriore sessione, follow up.
3) Il punto simbolico è la zona centrale dell’immagine: frecce, soglia, graffa, parentesi.
Nella scheda il passaggio verso AI non è un comando meccanico, ma una interfase: il segno “><” indica una relazione di attraversamento, confronto, rielaborazione; l’AI non riceve un ordine esterno, ma entra in dialogo con una soluzione già prodotta dal Dispositivo.

– I libri sono la memoria metodologica, e forniscono il fondamento biologico, filosofico, sociologico, psicologico con cui leggere ed interpretare il problema personale o la questione relazionale nella complessità.
– Le frecce rappresentano il passaggio dai testi alla procedura attiva, traiettorie di conversione: dal sapere scritto al processo di consulenza.
– La graffa/parentesi centrale rappresenta l’interfase: il luogo in cui Consulente pone la Riprogrammazione in relazione generativa con AI senza dissolverla in AI.
– Il cerchio dell’albero rappresenta il marchio identitario, cioè la continuità vitale della Riprogrammazione: radicamento, trasformazione, serpente, ambivalenza, energia vitale, conoscenza del problema.
– Il cerchio AI rappresenta la seconda polarità: non l’origine del metodo, ma la sua estensione generativa.
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Appare come una mappa di transiti più che come una tabella amministrativa di incontri.
– La prima colonna è l’accesso al problema o alla questione.
– Le colonne intermedie sono sessioni in cui Consulente e Cliente operano la trasformazione del problema e della questione in soluzioni tramite sessioni dedicate alla compilazione dei rispettivi dispositivi.
– L’interfase è la soglia generativa operata da Consulente.
– Le ultime colonne – sessione di tre incontri e follow up – impediscono che la generazione resti astratta: riportano la procedura nella verifica consulenziale.
L’immagine rischierebbe, da sola, di far pensare a una genealogia culturale o editoriale: libri → metodo → AI. La scheda integra questa lettura illustrandone la procedura consulenziale. Insieme compongono una cartografia generativa di un metodo. La scheda mostra come si attraversa il metodo, è la procedura della Riprogrammazione generativa; l’immagine è la sua topologia simbolica, mostra da quale corpo simbolico il metodo proviene e verso quale interfaccia generativa si indirizza.
La Cartografia della Riprogrammazione costituisce perciò la semiotica di una realtà complessa, nelle sue caratteristiche geografiche e temporali, generative e agentiche.