Home > News > A proposito di eroi ed eroine
A proposito di eroi ed eroine
Se ne sta già andando quella sensazione di rinascita che abbiamo avuto all'inzio dell'estate. Il progressivo riprender piede del nostro sistema materialistico ci farà dimenticare quanto abbiamo vissuto e pensato nei mesi come gregge recluso? Non so se e quanto le riflessioni a cui ci siamo dovuti dedicare rimarranno delle tracce sui nostri diari social e non si trasformeranno in stili di vita.


Non so, soprattutto, e la macchina della società del liberalismo capitalistico, di cui siamo parte integrante come fruitori, operatori, narratori, produttore, manterrà le promesse di rinnovarsi nella prospettiva di tutelare la salute, promuovere il rispetto ambientale, programmare una produttività più funzionale al benessere collettivo che non all’accumulo di capitale finanziario. 
       
Consapevoli o non abbiamo vissuto all’ombra del mito dell’Uomo Vitruviano, misura di tutte le cose che stanno in cielo e in terra; del Prometeo ladro dei segreti degli Dei e dominatore del fuoco ed eroe che paga l’offesa della propria presunzione con il castigo inferto al proprio corpo, che ora sarebbe il Pianeta Terra; delle Beatitudini cristiane, in cui il riscatto consiste nell’accumulo del credito e dell’investimento; della tribù atavica che si chiami partito comunista cinese, America first, Stato, corporazione.


Questi miti si sono sgretolati davanti alla certificata verità che siamo deboli corpi esposti all’insidia di agenti invisibili e quantistici quali sono i microrganismi nostri competitor e sono rimasti imprigionati nel dilemma tutelare la salute o tutelare la produzione. Abbiamo vissuto un esperimento psicologico di massa: la certezza della solidità del nostro sistema ha svelato la sua intrinseca debolezza, perché è sufficiente una sospensione delle sue logiche produttive per un tempo più lungo del solito che si innesca un processo di tentennamento pericoloso, al limite di un precipitare delle tessere del domino dei suoi apparati di produzione, servizi, opinione.

Dunque quali nuovi miti, se di miti collettivi e condivisi la mente umana ha bisogno come appare inevitabile per la sua struttura neurale stessa. Senza i miti queste frasi rimarranno aspirazioni. Quali miti che traducano le belle espressioni che sentiamo risuonare su tutti i media e nei discorsi dei sapienti di oggi: innovazione responsabile nei nostri modelli di vita, innovazione sostenibile, nuove forme di interazione sociale, produzione di beni e servizi che possano stimolare una crescita responsabile, sviluppo maggiormente sostenibile, green new deal?   (Mario Papadia) 

NE PARLAREMO NEL WEBINAR "TU CHE EROE/EROINA" SEI?
https://www.riprogrammazione.it/dettaglio_news.php?id=13
Altre news
hai bisogno di aiuto? contattaci

Richiedi informazioni compilando il form

Scrivici ora !