Il manuale del Dispositivo Linguistico per la questione della complessità.
Il “Dispositivo linguistico” indaga e risolve la questione nell’ambito della complessità. La situazione della persona è considerata come parte della comunità e del sistema. Perciò il “Dispositivo Linguistico” è anche lo strumento di verifica per la soluzione proposta dal Counseling di Riprogrammazione Relazionale.
A fondamento teorico del Dispositivo Linguistico vi sono alcune discipline, i cui contenuti sono esposti nella prima parte del libro. Esse sono:
– la disciplina della complessità che richiede una conoscenza specifica per decodificare tutti i fattori che contribuiscono a crearla;
– l’arte combinatoria, metodica presente in tutte le discipline del sapere umano e usata come tale in tutte le forme possibili: logiche, matematiche, linguistiche;
– l’inferenza, procedimento con cui la mente si impegna a risolvere secondo logica una determinata questione partendo da premesse;
– il concetto di Referenti, con il quale si stabilisce il soggetto a cui si riferisce un’azione per creare ordine in un complesso di enunciati;
– le regole della logica, lo strumento con cui si costruisce un ragionamento fondato su regole.
Il Dispositivo Linguistico offre agli operatori della consulenza un metodo strutturato, orientato alla formulazione della soluzione della questione:
1. Composizione del “Thesaurus” linguistico. – La persona raccoglie in uno spazio dedicato tutti gli enunciati che emergono da un lavoro di autoascolto per una settimana, relativo alla questione che si è posta.
2. Formazione della mappa degli enunciati secondo i loro “Referenti”. – L’operatore organizza gli enunciati del “Thesaurus” in base ai loro referenti semantici: l’Io, gli Altri, il Mondo.
3. Lavoro di strutturazione logica e concettuale fra loro degli enunciati facendo leva sui connettivi linguistici e sintattici. Emergono così i contenuti semantici e intenzionale di ogni Referente nella forma di proposizioni complesse di senso compiuto.
4. Le proposizioni ricavate nella fase precedente vengono poste in relazione reciproca, così da far emergere il ragionamento complessivo che risponde alla questione posta e orienta la soluzione.
5. Traduzione della soluzione in comportamento. – Il volume conclude con alcune situazioni paradigmatiche tratte dalla letteratura, dalla riflessione filosofica e dalla saggistica: il melodramma dell’Aida di Giuseppe Verdi, con il suo esito eroico; l’opera poetica di Dante, che nella poetica della Divina Commedia trasforma l’esperienza dell’esilio in una patria spirituale e culturale universale; Leonardo, che scopre una via divergente rispetto alla difficoltà del filosofare attraverso il lavoro delle mani e il sogno del volo; e infine Hannah Arendt, impegnata a riflettere sul male assoluto di Auschwitz proprio nel momento in cui viene processato, fino all’approdo alla nozione di “banalità del male”.
Mario Papadia, Il Dispositivo Linguistico per la questione della complessità, libreriauniversitaria.it Edizioni






