Il manuale del Dispositivo Cromatico per la soluzione del problema.
A fondamento teorico del Dispositivo Cromatico vi sono alcune discipline, i cui contenuti sono esposti nella prima parte del libro. Esse sono:
– l’antropologia cromatica, poiché i colori sono il veicolo principale con i quali conosciamo e valutiamo il mondo che ci sta attorno e ne apprezziamo gli eventi;
– l’arte combinatoria, con la quale, accostando fra loro diversi colori, modelliamo il mondo su misura per una fruizione estetica dell’abitarvi;
– la linguistica, giacché l’universo dei colori diventa lo strumento espressivo per tradurre ciò che sentiamo, pensiamo, vogliamo e comunichiamo, e fornisce un ricco materiale immaginativo e concettuale ispirato dal cromatismo, insomma una vera e propria cromomaieutica;
– la filosofia e le implicazioni esistenziali e psicologiche dell’azione, nelle sue componenti, come proposta dal modello della Riprogrammazione: obiettivo, strategia, risorse, difficoltà, tempo.
Il manuale del Dispositivo Cromatico per la soluzione del problema personale offre agli operatori della consulenza un metodo strutturato per accompagnare la persona oltre le rigidità del linguaggio abituale con cui formula, difende e spesso irrigidisce il proprio problema. Il suo valore nell’offrire una procedura che traduce la percezione del problema nel linguaggio dei colori. Perciò il volume mette a disposizione, anzitutto, un Thesaurus cromatico, nel quale i colori vengono esplorati nella loro portata estetica, simbolica, concettuale e combinatoria.
Dal punto di vista operativo, il metodo guida la persona ad associare i colori scelti spontaneamente agli elementi costitutivi del problema e della sua possibile soluzione: obiettivo, strategia, risorse, difficoltà, tempo. A rendere il manuale particolarmente prezioso per il professionista, nell’interpretazione del Dispositivo compilato dalla persona, sono il Dizionario cromolinguistico, che istituisce corrispondenze di significato fra i colori e gli elementi costitutivi del problema, e il Repertorio delle combinazioni linguistico-cromatiche, un impianto di 900 enunciati alternativi che amplia in modo considerevole il ventaglio delle possibilità di lettura e di intervento. Non si tratta di un repertorio ornamentale, ma di una vera risorsa tecnica: uno strumento che accresce la capacità dell’operatore di generare ipotesi, differenziare le prospettive, affinare l’ascolto, modulare l’intervento e accompagnare il cliente verso formulazioni più feconde del proprio problema.
Il Dispositivo Cromatico arricchisce il colloquio di consulenza, amplia le possibilità interpretative, aiuta a superare stereotipi linguistici e difese razionalizzanti e consente di orientare il cliente verso configurazioni più aperte, più differenziate e più operative della propria difficoltà. Il manuale si propone così come uno strumento di particolare interesse per counselor, psicoterapeuti, formatori e professionisti della relazione d’aiuto che desiderino integrare nella propria pratica un dispositivo insieme rigoroso, creativo e immediatamente utilizzabile.
Mario Papadia, Il Dispositivo cromatico per la soluzione del problema, Editore Armando.






