Il manuale del Dispositivo Cromatico per la soluzione del problema.
A fondamento teorico del Dispositivo Cromatico vi sono alcune discipline: l’antropologia cromatica, l’arte combinatoria, la linguistica, la filosofia e le implicazioni esistenziali dell’azione, nelle sue componenti, come proposta dal modello della Riprogrammazione: obiettivo, strategia, risorse, difficoltà, tempo.
Il manuale offre agli operatori della consulenza un metodo strutturato per accompagnare la persona oltre le rigidità del linguaggio abituale con cui formula il problema. Il suo valore sta nell’offrire una procedura che traduce la percezione del problema nel linguaggio dei colori. Perciò il volume mette a disposizione, anzitutto, un Thesaurus cromatico, nel quale i colori vengono esplorati nella loro portata estetica e simbolica.
Dal punto di vista operativo, il metodo guida la persona ad associare i colori scelti agli elementi costitutivi del problema. Fonte per la consultazione nella compilazione del Dispositivo sono: il Dizionario cromolinguistico, che istituisce corrispondenze di significato fra i colori e gli elementi costitutivi del problema; il Repertorio delle combinazioni cromatiche, un impianto di 900 enunciati che amplia ed accresce la capacità dell’operatore di generare ipotesi, differenziare le prospettive, accompagnare il cliente verso formulazioni più feconde del proprio problema.
Il Dispositivo Cromatico arricchisce il colloquio di consulenza, amplia le possibilità interpretative, aiuta a superare stereotipi linguistici e difese razionalizzanti. Esso consente di orientare il cliente verso configurazioni più differenziate ed operative della propria difficoltà. Il manuale si propone dunque come uno strumento per counselor, psicoterapeuti, formatori e professionisti della relazione d’aiuto che desiderino integrare nella propria pratica un nuovo linguaggio.
Mario Papadia, Il Dispositivo cromatico per la soluzione del problema, Editore Armando.






