Il manuale del Dispositivo Linguistico per la questione della complessità.
Questo volume presenta il Dispositivo Linguistico come strumento teorico e operativo per indagare e risolvere la questione nell’ambito della complessità. La situazione della persona, infatti, non viene considerata isolatamente, ma come parte della comunità e del sistema di relazioni in cui è inserita. Per questo il Dispositivo Linguistico costituisce anche uno strumento di verifica della soluzione proposta dal Counseling di Riprogrammazione Relazionale.
Il suo fondamento teorico si sviluppa attraverso alcune discipline decisive: la complessità, che richiede una competenza specifica per riconoscere i molteplici fattori in gioco; l’arte combinatoria, come metodo presente nelle diverse forme del sapere; l’inferenza, con cui la mente costruisce una soluzione logica a partire da determinate premesse; il concetto di Referente, che consente di stabilire con chiarezza il soggetto cui si riferisce un’azione; e infine le regole della logica, indispensabili per dare ordine e validità al ragionamento.
Il Dispositivo Linguistico offre agli operatori della consulenza un metodo strutturato: dalla raccolta degli enunciati emersi nell’autoascolto della persona, alla loro organizzazione secondo i Referenti fondamentali — Io, Altri, Mondo — fino alla costruzione di proposizioni complesse e alla loro connessione in un ragionamento complessivo capace di orientare la soluzione. Il percorso si conclude con la traduzione della soluzione in comportamento.
Il volume si chiude con alcune figure paradigmatiche tratte dalla letteratura, dalla filosofia e dalla saggistica — Aida, Dante, Leonardo, Hannah Arendt — attraverso cui il lettore può vedere all’opera, in forme diverse, il passaggio dalla questione alla soluzione.
Mario Papadia, Il Dispositivo Linguistico per la questione della complessità, libreriauniversitaria.it Edizioni






