Il counseling per l’agire in ambito sociale e politico.
La riprogrammazione sotto l’aspetto del counseling politico è un’opera in progressione, e sotto l’aspetto del coaching è l’intelligenza della strategia nella prassi. Il problema più insidioso dell’agire nell’ambito socio-politico si manifesta nella pratica come un fenomeno viscoso dovuto alle resistenze ambientali, che possono sempre manifestarsi nonostante i calcoli previsionali più attenti.
Di per sé il cambiamento è, dal punto di vista neurobiologico, una variazione sinaptica. Le sinapsi vengono prodotte ad ogni età della vita, e possono sostituire quelle esistenti con la creazione di nuovi circuiti. Si instaurano perciò nuove connessioni tra neuroni e neuroni con i quali si registrano memorie, si ristrutturano apprendimenti, si imparano nuove regole, si dà vita a nuovi simboli e a nuove categorie.
Si definisce significativa la variazione che crea nuove sinapsi nell’ambito della programmazione esistente nell’ambito dell’agire politico, perché portano nuovi contenuti cognitivi efficaci prima inesistenti e comportamenti inediti rispetto alla condizione precedente.
Il lavoro del counselor socio-politico consiste nell’affiancare la persona nel suo validare l’obiettivo di un cambiamento significativo rispetto all’atteggiamento che ha determinato il problema, e nel mettere a fuoco una strategia che accolga consensi in funzione della riprogrammazione situazionale. Il cambiamento significativo riguarderà uno dei costituenti del programma sociale o politico del soggetto in cui si è operata la deprogramma-zione di una strategia relazionale infruttuosa. Il risultato si tradurrà in un nuovo comportamento nella realtà della sua azione sociale o politica.
Mario Papadia, Diventare politici. Il coaching e il counseling per l’agire politico, editore libreriauniversitaria.it, 2020






